Le Università pugliesi per l’evento “M’illumino di meno” 2026

Luci spente il 16 febbraio

M'illumino di meno 2026
Sara Perrella

A luci spente, ma con le idee ben accese. Così le università pugliesi hanno celebrato “M’illumino di meno 2026”, trasformando la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili in un evento diffuso di buone pratiche, consapevolezza e responsabilità collettiva.

Lo scorso 16 febbraio, l’iniziativa promossa da Rai Radio2 attraverso la trasmissione Caterpillar ha visto l’adesione della RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile e, in Puglia, la partecipazione congiunta di Università di Foggia, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Politecnico di Bari, Università del Salento e Università LUM Giuseppe Degennaro. Un’alleanza accademica che ha dato forma a un messaggio chiaro: la transizione ecologica è una sfida sistemica che passa anche e soprattutto dagli Atenei.

Lo spegnimento delle luci non essenziali negli edifici universitari è stato solo il gesto più visibile di una mobilitazione più ampia.

Nata nel 2005 come campagna per il risparmio energetico, “M’illumino di meno” è diventata dal 2022 una vera e propria giornata nazionale di festa e riflessione. Un percorso evolutivo che rispecchia la crescente urgenza della crisi climatica, oggi riconosciuta anche a livello normativo: dalla riforma della Costituzione italiana del 2022, che ha introdotto la tutela dell’ambiente tra i principi fondamentali, all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, fino agli impegni ribaditi nell’accordo finale della COP28 del 2023.

In questo contesto, l’edizione 2026 ha posto al centro il ruolo cruciale di scienziate e scienziati nella ricerca di soluzioni innovative e nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibili. Un focus che nel mondo universitario ha trovato terreno fertile.

La rete RUS Puglia ha dimostrato come il sistema accademico possa agire da moltiplicatore culturale. Non solo luoghi di formazione, ma veri e propri hub di sperimentazione: efficientamento energetico degli edifici, promozione della mobilità sostenibile, riduzione dei rifiuti, ricerca interdisciplinare sui temi ambientali.

L’adesione congiunta dei cinque Atenei pugliesi ha rafforzato un messaggio condiviso: la sostenibilità non è una disciplina settoriale, ma un paradigma trasversale che coinvolge ingegneria, economia, scienze sociali, diritto, agraria, medicina. La collaborazione tra università pubbliche e private, tecniche e generaliste, ha evidenziato la necessità di un approccio integrato.

In un tempo in cui la transizione ecologica non è più un’opzione ma una necessità, le università pugliesi dimostrano che il sapere può e deve tradursi in azione.