Il 12 febbraio 2026, nella Sala Donat Cattin dell’Auditorium “Via Rieti” di Roma, si è svolto il Convegno nazionale “La ricerca italiana per la sostenibilità della filiera del frumento duro”, un appuntamento di rilievo scientifico che ha riunito il meglio della ricerca pubblica italiana sul tema della cerealicoltura sostenibile.
L’evento, inserito tra le attività di disseminazione dei PRIN – Progetti di Rilevante Interesse Nazionale – finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dal PNRR, ha coinvolto 13 Dipartimenti universitari, 2 Istituti del CNR, un Centro di ricerca CREA e oltre 100 ricercatori provenienti da tutta Italia. Una rete ampia e qualificata che testimonia la centralità strategica del frumento duro per il sistema agroalimentare nazionale.
Tra i protagonisti dell’iniziativa, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE) dell’Università degli Studi di Foggia, che ha contribuito ai lavori con due progetti di ricerca di grande rilevanza: GRANARIUS e CADMIDUR.
Il progetto GRANARIUS – “Biological, chemical and genetic bases of granary weevil and purple wheat interactions”, coordinato dal Prof. Salvatore Germinara, si concentra sulle basi biologiche, chimiche e genetiche delle interazioni tra il punteruolo del grano e il frumento duro pigmentato. Il gruppo di ricerca, composto da Ilaria D’Isita, Federica Lo Muzio, Michele Romanelli, Fabrizio Lapenda, Marco Pistillo e dalla Prof.ssa Antonella Di Palma, sta approfondendo le dinamiche che regolano la difesa della granella in post-raccolta, con l’obiettivo di sviluppare strategie innovative e sostenibili di protezione dalle infestazioni.
Il progetto CADMIDUR – “Strategies to Reduce Cadmium Accumulation in Durum Wheat through Genetic and Agronomic Approaches”, guidato per l’unità Unifg dalla Prof.ssa Zina Flagella, con la collaborazione della Prof.ssa Angela Libutti e del Dott. Michele Andrea De Santis, affronta invece una delle criticità emergenti per la sicurezza alimentare: la riduzione dell’accumulo di cadmio nel frumento duro attraverso approcci genetici e agronomici integrati. Una sfida cruciale, che incrocia sostenibilità ambientale, qualità delle produzioni e tutela del consumatore.
La mattinata del Convegno è stata dedicata alla presentazione dei risultati scientifici. La Prof.ssa Flagella ha moderato la sessione agronomica, mentre il Prof. Germinara è intervenuto come relatore per il progetto GRANARIUS, illustrando dati e prospettive applicative delle ricerche in corso.
Nel pomeriggio, spazio al dialogo con le tavole rotonde tematiche, che hanno visto confrontarsi rappresentanti della ricerca pubblica, della filiera agroalimentare e del settore privato. Un momento di sintesi e visione condivisa, orientato a tradurre l’innovazione scientifica in strumenti concreti per imprese e territori.
Per il Dipartimento DAFNE hanno partecipato all’evento la Prof.ssa Flagella, il Prof. Germinara, la Prof.ssa Libutti, il Dott. De Santis e la Dott.ssa D’Isita, confermando l’impegno dell’Ateneo foggiano nel promuovere una ricerca interdisciplinare e ad alto impatto.
Il Convegno ha rappresentato un importante spazio di confronto sulle grandi sfide che attendono la filiera del frumento duro: cambiamento climatico, digitalizzazione dei processi produttivi, volatilità dei prezzi e necessità di sistemi di difesa integrata sempre più sostenibili. Temi che richiedono una sinergia stabile tra mondo scientifico e stakeholder, affinché l’innovazione possa tradursi in competitività e resilienza per uno dei comparti simbolo dell’agroalimentare italiano.
La ricerca italiana, ancora una volta, dimostra di saper fare rete e di guardare al futuro con strumenti scientifici solidi, visione strategica e responsabilità verso l’ambiente e la società.