Università di Foggia, missione in Cina: nuove alleanze accademiche e prospettive di collaborazione internazionale
Missione in Cina unifg
Laura Marinaccio

Un viaggio istituzionale intenso, scandito da incontri, confronti accademici e nuove opportunità di collaborazione. È il bilancio della missione in Cina dell’Università di Foggia, svoltasi dal 15 al 24 aprile 2026, che ha rappresentato un passaggio significativo nel percorso di apertura internazionale dell’Ateneo e nel rafforzamento delle relazioni scientifiche e formative con il sistema universitario cinese.

La delegazione dell’Università di Foggia è stata guidata dalla prorettrice vicaria Donatella Curtotti ed era composta da docenti provenienti da diversi ambiti disciplinari. Tra loro le direttrici dei Dipartimenti di Studi Umanistici e di Scienze Sociali, Barbara De Serio e Carmela Robustella, il delegato rettorale alla Terza Missione e Comunicazione Danilo Leone e i professori Riccardo Di Cesare, Alessandro Muscio e Maurizio Quinto. Accanto al corpo docente hanno partecipato anche rappresentanti del personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo, coinvolti nei settori della didattica, della comunicazione e della terza missione, con l’obiettivo di trasformare gli incontri istituzionali in progetti operativi di collaborazione.

Delegazione unifg

La missione si inserisce nel più ampio percorso di internazionalizzazione che l’Università di Foggia sta portando avanti negli ultimi anni, puntando sullo sviluppo di partnership accademiche e scientifiche con istituzioni straniere e sulla promozione di programmi di educazione transnazionale.

Tra le tappe più significative del viaggio istituzionale, la visita all’Ambasciata d’Italia a Pechino, che ha rappresentato un momento di confronto sulle prospettive di cooperazione culturale e accademica tra Italia e Cina. L’incontro ha evidenziato il ruolo sempre più rilevante delle università nei processi di diplomazia scientifica e nella costruzione di relazioni internazionali basate sulla condivisione della conoscenza.

Donatella Curtotti - ambasciata di Pechino

Il programma ha poi previsto incontri con diverse istituzioni accademiche cinesi, tra cui Beijing Union University, Southwest Forestry University, Università di Jining e Henan University of Economics and Law. In queste sedi la delegazione ha avviato un dialogo su possibili ambiti di collaborazione che spaziano dalle scienze umane e sociali alle discipline economico-giuridiche, fino ai settori dell’innovazione scientifica e tecnologica.

Una parte importante del confronto ha riguardato le scienze agrarie e agroalimentari, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, della sicurezza alimentare e dell’innovazione nei sistemi produttivi. Si tratta di ambiti di ricerca nei quali università e centri scientifici possono sviluppare progetti comuni, contribuendo alla diffusione di modelli produttivi più efficienti e sostenibili.
Significativo anche il dialogo sulle attività legate all’archeologia e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Italia e Cina condividono infatti una storia millenaria e un patrimonio culturale di straordinaria ricchezza, elementi che aprono la strada a possibili collaborazioni nello studio, nella tutela e nella valorizzazione dei beni storici attraverso approcci interdisciplinari e tecnologie innovative.

Nel corso degli incontri sono stati affrontati anche temi legati alla transizione ecologica e digitale, con particolare riferimento alla cosiddetta green and digital economy, un settore in cui ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale si intrecciano sempre più strettamente. La missione ha avuto inoltre una forte dimensione didattica. Le delegazioni universitarie hanno discusso possibili percorsi formativi condivisi, tra cui programmi di mobilità internazionale, summer school e moduli didattici congiunti. L’obiettivo è offrire agli studenti esperienze formative sempre più internazionali e favorire lo sviluppo di competenze interculturali utili in contesti accademici e professionali globali.

Gli incontri hanno già prodotto alcuni risultati concreti. Sono stati infatti sottoscritti memorandum of understanding con la Henan University of Economics and Law e con la Southwest Forestry University, mentre con la Università di Jining è stato definito un programma di collaborazione con il Dipartimento DAFNE dell’Università di Foggia, consolidando una cooperazione accademica già avviata negli anni precedenti.

Southwest Forestry University e Unifg

Secondo la prorettrice vicaria Donatella Curtotti, la missione ha rappresentato un’esperienza di grande valore non solo dal punto di vista istituzionale ma anche umano. Il dialogo con i partner cinesi ha mostrato una forte apertura alla collaborazione e ha permesso di individuare numerose convergenze su progetti scientifici e formativi. In un contesto globale in cui la Cina riveste un ruolo sempre più centrale nei processi di innovazione e sviluppo tecnologico, rafforzare relazioni accademiche strutturate rappresenta un’opportunità importante per la crescita dell’Ateneo foggiano.

La missione segna dunque un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione dell’Università di Foggia, aprendo nuove prospettive di collaborazione con il sistema universitario cinese e contribuendo a costruire una rete sempre più ampia di relazioni accademiche e scientifiche a livello globale.