L’Università di Foggia rafforza il proprio profilo di Ateneo capace di coniugare qualità della formazione, attenzione agli studenti e concrete prospettive occupazionali. A certificarlo sono i dati del Rapporto AlmaLaurea 2026, che analizza il percorso formativo di 2.719 laureati del 2025 e gli esiti occupazionali di 3.715 laureati dell’Ateneo.
I risultati mostrano un quadro particolarmente positivo, spesso superiore sia alla media regionale sia a quella nazionale. Sul fronte della riuscita negli studi, il 60,5% dei laureati conclude il percorso nei tempi previsti, mentre il voto medio di laurea raggiunge 105,6 su 110, contro una media nazionale di 102,8. Ancora più significativo il dato dei laureati magistrali biennali, che conseguono un voto medio di 110,4.
Uno degli aspetti che caratterizzano maggiormente l’esperienza formativa dell’Università di Foggia è il forte orientamento alle attività pratiche. Il 79,7% dei laureati ha svolto un tirocinio curriculare riconosciuto dal proprio corso di studi, una quota nettamente superiore sia alla media pugliese (68,6%) sia a quella nazionale (60,9%). Anche sul piano dell’internazionalizzazione l’Ateneo mostra risultati incoraggianti: l’11,4% dei laureati ha partecipato a programmi di studio all’estero, superando il dato regionale e leggermente anche quello nazionale.
La qualità percepita dell’esperienza universitaria emerge con chiarezza dalle opinioni espresse dai laureati. Il 91,2% si dichiara soddisfatto del percorso complessivo svolto a Foggia, l’89,1% valuta positivamente il rapporto con il corpo docente e l’84,2% ritiene adeguato il carico di studio. Un livello di soddisfazione che si riflette anche nella fedeltà all’Ateneo: quasi tre laureati su quattro (74,6%) sceglierebbero nuovamente lo stesso corso nello stesso Ateneo.
I dati occupazionali confermano la capacità dell’Università di Foggia di accompagnare i propri laureati verso il mercato del lavoro. Tra i laureati triennali che non hanno proseguito gli studi, il tasso di occupazione a un anno dal conseguimento del titolo raggiunge il 78,0%. La retribuzione media netta è pari a 1.478 euro mensili e l’80,7% degli occupati considera la laurea efficace o molto efficace per il lavoro svolto. Un dato particolarmente rilevante riguarda la coerenza tra formazione e occupazione: il 70,6% dichiara infatti di utilizzare in misura elevata le competenze acquisite durante il percorso universitario.
Anche per i laureati magistrali e a ciclo unico il quadro è positivo. A un anno dal titolo il tasso di occupazione è del 75,4%, mentre a cinque anni sale al 92,0%, in linea con i migliori risultati registrati a livello regionale. Crescono parallelamente la stabilità professionale e le retribuzioni: dopo cinque anni oltre la metà degli occupati dispone di un contratto a tempo indeterminato e la retribuzione media raggiunge i 1.807 euro netti mensili. Inoltre, l’82,9% ritiene che il titolo conseguito sia efficace per il proprio lavoro e il 73,7% afferma di utilizzare in maniera elevata le competenze sviluppate all’università.
Particolarmente significativo è infine il legame con il territorio. A cinque anni dalla laurea il 68,9% degli occupati lavora ancora nella regione dell’Ateneo, contribuendo allo sviluppo economico e sociale della Capitanata e dell’intera Puglia. Un dato che testimonia il ruolo dell’Università di Foggia non solo come luogo di formazione e crescita personale, ma anche come motore di sviluppo per il territorio.
I dati del Rapporto AlmaLaurea 2026 restituiscono dunque l’immagine di un Ateneo dinamico, capace di investire sulla qualità della didattica, sulle esperienze formative e sull’occupabilità dei propri laureati, confermando il proprio ruolo strategico nel sistema universitario pugliese e nazionale.