L’Università di Foggia e il Comune di Accadia insieme contro lo spreco alimentare
Unifg e Comune di Accadia Corso intensivo su spreco alimentare
Laura Marinaccio

Lo spreco alimentare rappresenta una delle contraddizioni più evidenti dei sistemi agroalimentari contemporanei. Secondo le stime delle organizzazioni internazionali, una quota significativa del cibo prodotto ogni anno viene persa o sprecata lungo l’intera filiera, dalla produzione agricola fino al consumo domestico. Questo fenomeno non ha soltanto un costo economico, ma genera anche un impatto ambientale rilevante, contribuendo alle emissioni di gas serra, allo spreco di risorse naturali come acqua e suolo e all’aumento delle disuguaglianze sociali.

La lotta allo spreco alimentare è diventata quindi una priorità strategica a livello globale. L’Agenda ONU 2030, con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 12, invita a dimezzare lo spreco pro capite di cibo e a ridurre le perdite lungo le catene di produzione e approvvigionamento. Anche l’Unione europea ha inserito il tema al centro delle politiche sull’economia circolare, promuovendo modelli più sostenibili che valorizzino il riuso, l’innovazione tecnologica e il recupero delle tradizioni locali.

In questo scenario, università e istituzioni locali giocano un ruolo chiave nella formazione delle nuove generazioni e nella diffusione di buone pratiche capaci di coniugare conoscenza scientifica, responsabilità sociale e sviluppo dei territori.

Si inserisce in questo contesto il secondo corso intensivo Erasmus+ dedicato alla gestione dello spreco alimentare, promosso dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (Dafne) dell’Università di Foggia in collaborazione con il Comune di Accadia. Il corso, dal titolo “Food waste management: from farm to fork”, prende il via oggi 9 gennaio 2026 fino al 13 gennaio.

L’iniziativa, in modalità “blended intensive programme” (BIP), coinvolgerà venti studenti provenienti da Italia, Polonia e Bulgaria, offrendo loro un percorso formativo articolato tra lezioni teoriche, attività di laboratorio e visite guidate. L’obiettivo è approfondire il tema dello spreco alimentare lungo l’intera filiera, dalla produzione agricola al consumo finale, mettendo in relazione sostenibilità ambientale, innovazione industriale e tradizioni gastronomiche.

Non è la prima volta che il Dafne sceglie i Monti Dauni come sede del progetto. Come sottolineato dal professor Luciano Beneduce, coordinatore del corso, la collaborazione con il Comune di Accadia punta a rafforzare il legame tra il centro universitario e le aree interne, valorizzando territori spesso considerati marginali ma ricchi di esperienze significative. Innovazione e tradizione diventano così strumenti complementari per leggere e affrontare le sfide della sostenibilità.

Il programma prevede, tra le altre attività, la visita agli impianti Italpack di Lacedonia, azienda leader nella produzione di imballaggi alimentari ecologici, esempio concreto di come l’innovazione industriale possa contribuire alla riduzione degli sprechi. Accanto a questo, sono in calendario laboratori di cucina locale dedicati al recupero degli ingredienti e alla preparazione di ricette della tradizione, come il pancotto e il cacioricotta, simboli di una cultura alimentare fondata sul riuso e sul rispetto del cibo. L’iniziativa rappresenta un esempio di come la collaborazione tra università e comunità locali possa tradursi in un’esperienza formativa capace di generare consapevolezza, competenze e nuove prospettive per un futuro più sostenibile.