Ludovico Di Martino all’Università di Foggia: il cinema contemporaneo al centro della rassegna sull’artista
Ludovico di Martino

All’Università di Foggia torna al centro la riflessione sull’arte contemporanea con il secondo appuntamento della rassegna “La leggenda dell’artista: protagonisti al centro della scena delle arti”, un percorso che intreccia ricerca e didattica per indagare il ruolo e l’identità dell’artista oggi. L’iniziativa, ideata dalla professoressa Floriana Conte all’interno delle attività del Dipartimento di Studi Umanistici e del CUTAM, prosegue dopo l’esordio partecipato con Sonia Bergamasco, confermando l’interesse di studenti e pubblico per un format che mette in dialogo università e protagonisti della scena culturale.

Il nuovo incontro vedrà ospite il regista e sceneggiatore Ludovico Di Martino, tra gli autori più significativi della recente produzione audiovisiva italiana. L’appuntamento è fissato per venerdì 20 marzo alle ore 16:15 presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia e si aprirà con la proiezione del film La Belva, opera che ha segnato un importante successo anche a livello internazionale. A seguire, il regista sarà protagonista di un confronto con la professoressa Conte in un dialogo dedicato al rapporto tra cinema e corporeità, tema che attraversa molte delle sue opere. Non mancherà, infine, uno spazio dedicato agli interventi del pubblico.

La rassegna si propone come un’occasione concreta di incontro diretto con artisti che contribuiscono a definire linguaggi e immaginari contemporanei. In questa prospettiva si inserisce la presenza di Di Martino, autore capace di muoversi con disinvoltura tra cinema e serialità televisiva, sperimentando generi ancora poco esplorati nel panorama italiano, dal thriller d’azione alla fantascienza. Dopo il successo de La Belva, il regista ha firmato il film I viaggiatori e ha diretto la quinta stagione della serie Mare fuori, uno dei fenomeni televisivi più seguiti degli ultimi anni, confermando una particolare attenzione alle dinamiche sociali e al dialogo con il pubblico più giovane.

Nel corso dell’incontro, Di Martino ripercorrerà le tappe principali del proprio percorso creativo, soffermandosi sui processi che stanno alla base della costruzione di un linguaggio visivo riconoscibile. Sarà inoltre l’occasione per riflettere sul valore del racconto audiovisivo, sul rapporto tra genere e autorialità e sul ruolo che cinema e serie possono assumere nel leggere e interpretare la realtà contemporanea.

Ludovico Di Martino

Regista e sceneggiatore romano, Ludovico Di Martino si è imposto giovanissimo all’attenzione del pubblico internazionale: a soli 28 anni, il 27 novembre 2020, il suo film La Belva è diventato in appena quattro giorni il titolo più visto al mondo su Netflix. Un risultato che ha segnato l’inizio di un percorso in costante ascesa. A 32 anni ha consolidato il proprio successo anche nel panorama televisivo, dirigendo la quinta stagione di Mare fuori: il primo episodio ha registrato numeri straordinari, con 4,4 milioni di visualizzazioni su RaiPlay e oltre 1,1 milioni di spettatori su Rai2.

Con La Belva e I viaggiatori, Di Martino ha dimostrato una particolare capacità di rinnovare il cinema di genere italiano, riuscendo anche a coinvolgere interpreti in ruoli inaspettati, come Fabrizio Gifuni, chiamato a confrontarsi con personaggi complessi e oscuri lontani dai registri a lui più consueti. Le sue opere superano i confini tradizionali del genere, costruendo universi narrativi ricchi di riferimenti cinefili e capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo.
Nel suo percorso, la regia di Mare fuori è stata affrontata anche come un impegno civile, segno di una visione del racconto audiovisivo che non rinuncia a interrogare la realtà sociale. In dialogo con Floriana Conte, il regista racconterà il proprio cammino artistico, soffermandosi sulla costruzione di una possibile via italiana al cinema d’azione, alla fantascienza e al fantasy, capace di confrontarsi con i modelli internazionali mantenendo una forte identità autoriale.

Elemento centrale del progetto resta il coinvolgimento attivo degli studenti, chiamati a confrontarsi direttamente con gli ospiti in un contesto che supera la tradizionale lezione frontale. L’iniziativa si inserisce infatti in una visione interdisciplinare che mette in relazione ambiti diversi — dalle arti visive alla letteratura, dalla pedagogia alla psicologia — con l’obiettivo di offrire strumenti critici per comprendere la figura dell’artista nel presente.
Tra gli aspetti più innovativi della rassegna vi è la realizzazione di un archivio digitale partecipato: ogni ospite contribuirà con una testimonianza video destinata a confluire in un “museo virtuale” dedicato alla costruzione contemporanea della leggenda dell’artista. Un progetto che punta a lasciare una traccia duratura dell’esperienza, valorizzando al tempo stesso le potenzialità dei linguaggi digitali.

La partecipazione agli incontri, gratuita fino a esaurimento posti, rientra inoltre nelle attività formative dei corsi universitari collegati e consente agli studenti di maturare crediti, rafforzando il legame tra didattica, ricerca e produzione culturale. L’iniziativa è coordinata da un comitato scientifico composto da Floriana Conte, Danilo Leone e Tiziana Ragno, con il supporto delle strutture di comunicazione dell’Ateneo e il contributo di partner del territorio.
Con questo secondo appuntamento, l’Università di Foggia conferma la volontà di aprire spazi di confronto dinamici e attuali, in cui il sapere accademico incontra direttamente le pratiche artistiche, offrendo nuove chiavi di lettura per interpretare il presente.