Le transizioni nei sistemi territoriali: l’Università di Foggia catalizzatore di sviluppo locale

L'evento del Dipartimento di Economia

Le transizioni nei sistemi territoriali
Anna Romagno

Il 20 e 21 febbraio 2026, il Dipartimento di Economia dell’Università di Foggia ha ospitato l’evento “Le transizioni nei sistemi territoriali – L’Università incontra il territorio”, due giornate di confronto dedicate al ruolo delle transizioni ambientali e digitali nella trasformazione dei sistemi economici locali.

L’iniziativa ha puntato a far comprendere ad amministrazioni regionali e comunali e ad altri stakeholder locali, l’importanza della terza missione universitaria, ovvero la capacità dell’ateneo foggiano di creare, trasferire e condividere conoscenza e ricerca per sostenere lo sviluppo di imprese, infrastrutture e politiche territoriali. L’evento ha posto l’accento sull’importanza di sfruttare le opportunità offerte dai fondi nazionali ed europei, necessari per sostenere progetti innovativi e strategie di crescita sostenibile.

Ricerca applicata per lo sviluppo territoriale

La prima giornata si è aperta con un convegno che ha rappresentato la tappa finale di due progetti di ricerca finanziati nell’ambito dei PRIN – Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale:

  • CLIMETransition, guidato dal prof. Gianluigi De Pascale (Dipartimento di Economia, UNIFG), che ha analizzato le interazioni tra transizione digitale e ambientale nei sistemi economici, evidenziando come innovazione, sostenibilità e coesione sociale siano elementi imprescindibili per lo sviluppo equilibrato dei territori;

  • SmARTIES, guidato dal prof. Vito Amendolagine (Dipartimento di Economia, UNIFG), focalizzato sulle aree rurali e gli ecosistemi imprenditoriali agroalimentari, con particolare attenzione al ruolo della conoscenza, delle reti locali e della digitalizzazione nel sostenere resilienza e innovazione.

Tali progetti convergono nella visione di un’università come motore attivo di sviluppo territoriale, capace di generare impatto concreto sulle politiche e strategie di sviluppo locale e regionale.

L’importanza della filiera corta agroalimentare nel territorio Pugliese

La tavola rotonda di esperti del pomeriggio ha avuto un focus specifico sulla Regione Puglia, sottolineandone il ruolo strategico a livello nazionale. È emersa chiaramente la necessità di incrementare gli investimenti in ricerca, infrastrutture e accesso ai fondi europei e nazionali per valorizzare pienamente il potenziale regionale.

A questo proposito, è stato citato il progetto europeo COREnet, guidato dall’Università di Foggia- Dipartimento di Economia, che promuove la cooperazione tra produttori, consumatori e attori della filiera corta, rafforzando reti alimentari resilienti e sostenibili. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la terza missione dell’università possa tradursi in azioni tangibili a supporto del territorio, delle imprese e delle comunità locali.

In questo contesto, l’università agisce da catalizzatore dello sviluppo, mettendo a disposizione competenze, dati e strumenti di analisi per colmare il divario tra innovazione e tradizione e rafforzare il legame tra ricerca, imprese e territori.

Ricerca scientifica e sviluppo locale

La seconda giornata ha visto un workshop scientifico in lingua inglese dedicato a giovani ricercatori e dottorandi, volto ad approfondire le dimensioni internazionali delle transizioni territoriali e favorendo la creazione di reti di collaborazione tra università, enti pubblici e attori privati.

L’incontro ha tracciato una strada chiara: solo integrando conoscenza, ricerca e cooperazione tra università, territorio e imprese sarà possibile costruire un futuro in cui innovazione e tradizione convivono, rafforzando il ruolo strategico della Puglia, e della provincia di Foggia, a livello nazionale.