Il progetto SAFETY: nuovi passi avanti per l'istruzione e la formazione

La simulazione medica avanzata del progetto Unifg

safety
Fedele Colantuono

Il progetto SAFETY, finanziato nell'ambito del programma ERASMUS+ Knowledge Alliances, ha lo scopo di ampliare il processo di apprendimento in campo medico con esperienze guidate ad alta fedeltà.

SAFETY coinvolge 10 partner provenienti da 7 paesi europei (Austria, Germania, Italia, Norvegia, Portogallo, Romania, Spagna) in rappresentanza sia del mondo universitario che aziendale. L'Università di Foggia è responsabile del coordinamento tecnico-scientifico del progetto, sotto la guida della Prof.ssa Gilda Cinnella, in rappresentanza del gruppo di ricerca in Anestesia e Terapia Intensiva del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche. 
Gli obiettivi principali di SAFETY sono dedicati allo sviluppo di un nuovo corso di formazione nel campo della medicina d'urgenza basato sulle esigenze degli studenti e sull'uso di dispositivi di simulazione.
L'idea progettuale nasce dalla reale necessità di migliorare i processi di apprendimento in ambito medico.
L'attuale metodo didattico, è poco sicuro per l'operatore e per i pazienti, in quanto il personale sanitario (sia esso medico o infermieristico), viene catapultato dai banchi  universitari ai reparti ospedalieri, esercitandosi direttamente sui pazienti. Gli eventuali errori nella gestione del caso clinico andranno quindi ad influenzare direttamente la sicurezza del paziente.
I materiali formativi sviluppati da SAFETY offriranno agli studenti la possibilità di praticare un'attività in un ambiente sicuro senza compromettere la sicurezza del paziente, fornendo anche un'ampia gamma di competenze attraverso casi clinici,  simulatori di procedure o di ruolo, in cui lo studente lavora su uno scenario simulato, spesso utilizzando un manichino high-tech e skill trainer per le capacità decisionali e il lavoro di squadra. 

Grazie alla collaborazione tra partner accademici e aziendali, come richiesto dal programma ERASMUS+ Knowledge Alliance, SAFETY contribuirà anche ad ampliare l'inserimento in ambito lavorativo dei neolaureati, per diventare imprenditori (nel campo dei dispositivi medici e della formazione privata con dispositivi medici di simulazione) o dipendenti assunti da società che si occupano di sviluppo/formazione di dispositivi medici.
Durante i primi due anni di implementazione del progetto, tutti i partner di SAFETY sono stati coinvolti in diverse attività, principalmente nella ricerca sull'offerta formativa degli istituti di istruzione superiore e l’uso della simulazione per la formazione di emergenza, guidata dalla Hospital Clinic of Barcelona (Spagna) e l'analisi dei fabbisogni formativi per la definizione del Body of Knowledge della Simulazione in Emergenza, guidato dal team UniFg. A tal fine, le metodologie di ricerca applicate sono state la valutazione dell'offerta formativa, la revisione della letteratura, la raccolta di buone pratiche in materia di istruzione e formazione e l'analisi. In parallelo sono stati sviluppati e distribuiti tre diversi questionari rispettivamente a studenti (dei corsi di laurea in medicina e scienze infermieristiche), accademici (professori e formatori in campo medico) e aziende coinvolte nel campo della simulazione per comprendere i loro bisogni formativi ed eseguire una gap analysis sul sistema educativo attuale tra i paesi europei coinvolti.

Nella ricerca sono stati coinvolti 1464 studenti, 288 accademici e 23 aziende di diversi paesi europei (principalmente Italia, Germania, Norvegia, Portogallo, Romania, Spagna), raccogliendo i loro fabbisogni formativi.
È interessante notare dai risultati che gli studenti ritengono di aver acquisito buone capacità formative per l'approccio e la gestione dei pazienti, in particolare dalla possibilità di partecipare a sessioni pratiche di simulazione medica.
Complessivamente è emersa una maggiore richiesta di corsi basati sulla gestione dell'emergenza, dal punto di vista procedurale e di team management, con un'interessante distinzione tra studenti provenienti dai Paesi del Nord e del Sud Europa.
I risultati ottenuti sono stati estremamente utili per creare il quadro di riferimento per i moduli sia teorici che pratici, supportando lo sviluppo di 25 scenari clinici nella medicina d'emergenza-urgenza, su cui i partner stanno ora lavorando per consegnare i materiali formativi SAFETY entro i prossimi mesi.

SAFETY ha implementato un approccio incentrato sullo studente europeo al fine di strutturare nuovi corsi e nuovi percorsi educativi su misura per le esigenze degli studenti e colmare le attuali lacune formative. SAFETY promuoverà la creazione di una rete di formazione europea incentrata sulla condivisione delle conoscenze e l'acquisizione  di nuove competenze al fine di prevenire e ridurre gli errori medici nel campo dell'emergenza.