Foggia, una cerimonia di visione e prospettiva: inaugurato l’anno accademico 2025-2026 dell’Università di Foggia
inaugurazione 2025-2026
Laura Marinaccio

Con una cerimonia solenne svoltasi nell’Aula Magna “V. Spada” dell’Università degli Studi di Foggia, ieri 24 marzo si è ufficialmente aperto l’anno accademico 2025/2026, un momento di grande significato per tutta la comunità accademica, gli studenti, il mondo istituzionale e culturale del territorio.

Il tema scelto per questa edizione è stato “La visione”, inteso come elemento chiave di orientamento verso il futuro della formazione, della ricerca, della cultura e delle prospettive sociali ed economiche della regione.

La cerimonia si è aperta con il tradizionale corteo accademico e l’esecuzione dell’inno italiano in versione per violino, interpretata dalla studentessa del Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia, Silvia Laquintana – un gesto simbolico di unione tra tradizione e innovazione. A caratterizzare l’evento è stata anche una performance artistica della compagnia Eleina D, scelta per il suo approccio espressivo e contemporaneo, capace di anticipare e interpretare il leitmotiv della visione in chiave simbolica e suggestiva.
La presenza di autorità accademiche, istituzionali e civili ha sottolineato l’importanza dell’evento come momento di sintesi e proiezione verso le sfide future. Tra i presenti anche i tre Prorettori, il Direttore Generale, il Preside della Facoltà di Medicina e i sette Direttori di Dipartimento, a testimonianza del coinvolgimento di tutte le principali figure dell’amministrazione e della governance dell’Ateneo.

A prendere la parola per primo è stato il Rettore, Lorenzo Lo Muzio, che ha inaugurato ufficialmente i lavori ricordando la missione dell’ateneo e gli obiettivi del nuovo Piano Strategico, fondati sulla responsabilità sociale e sulla valorizzazione del capitale umano. Secondo il suo discorso, inaugurare un anno accademico significa «rinnovare l’impegno nei confronti delle nuove generazioni e della società, costruendo insieme percorsi di crescita condivisa».

Il contributo del personale tecnico-amministrativo è stato rappresentato da Luigia Giuzio, che ha sottolineato l’importanza del capitale umano come motore dei processi organizzativi e della qualità dei servizi, evidenziando come formazione continua, mobilità internazionale e politiche per il benessere organizzativo contribuiscano concretamente al rafforzamento dell’Ateneo e al suo rapporto con il territorio.

Tra i momenti più applauditi della giornata, l’intervento del Presidente del Consiglio degli Studenti, Vincenzo Mundo, ha richiamato l’attenzione sul diritto degli studenti a essere protagonisti del proprio futuro e sulla necessità di un “Patto per il Lavoro” per rendere la permanenza in Capitanata una scelta ambiziosa e non un obbligo. Mundo ha sottolineato con forza che “Studiare in Capitanata non è un ripiego, è un atto di ribellione”, ottenendo ampi applausi da parte di studenti e partecipanti.

Lectio magistralis e prospettive culturali con Felice Limosani

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato l’intervento dell’artista e ricercatore Felice Limosani, figura di riferimento nel panorama delle digital humanities e ospite d’onore alla cerimonia, il quale ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Immersive Humanities. Un paradigma visionario per la cultura dell’esperienza e la riattivazione del patrimonio culturale”.

Limosani, di origini foggiane, ha sottolineato l’importanza di una visione culturale capace di integrare umanesimo e tecnologie, invitando studenti e studentesse a «costruire un futuro tecnologico custode dei valori umani». La sua lectio ha rappresentato un ponte tra formazione accademica, innovazione culturale e pratiche partecipative nella didattica e nella ricerca.

Riconoscimenti istituzionali e ruolo del territorio

Durante la cerimonia sono stati conferiti il Sigillo dell’Università al Presidente della Regione Antonio Decaro e a Felice Limosani, riconoscimenti attribuiti per il loro contributo alla cultura, all’innovazione e alla crescita del territorio.

Nel suo intervento, il Presidente della Regione ha evidenziato l’importanza strategica dell’ateneo come presidio di sviluppo, innovazione, cultura e coesione territoriale, ribadendo l’impegno della Regione Puglia nel sostegno alla crescita delle opportunità per i giovani e nel contrasto allo spopolamento giovanile nelle aree interne. Ha affermato che l’università «è motivo di orgoglio e motore di crescita per l’intero territorio».

In conclusione, l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 si è configurata come una celebrazione della memoria, degli impegni e delle prospettive future dell’Università degli Studi di Foggia, in cui studenti, docenti, personale e istituzioni hanno condiviso riflessioni e aspirazioni per un futuro di crescita culturale, sociale ed economica per la città di Foggia e la sua provincia.