Puglia, piano straordinario per la ricerca: 2,8 milioni di euro e 98 nuovi ricercatori, 12 destinati a Foggia
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Laura Marinaccio

Il futuro della ricerca scientifica in Puglia riceve una spinta decisiva grazie a un nuovo stanziamento di 2,8 milioni di euro approvato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. La ministra Anna Maria Bernini ha infatti firmato il decreto attuativo del piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale, una misura inserita nella Legge di Bilancio 2026 per dare stabilità e prospettive al comparto accademico regionale. L'obiettivo dichiarato è quello di trasformare le competenze nate e cresciute sotto l'egida del PNRR in pilastri strutturali degli atenei, evitando la dispersione di talenti e professionalità d'eccellenza.

L'investimento complessivo permetterà alle università pugliesi di assumere fino a 98 ricercatori. Il piano finanziario prevede una progressione costante: nel 2026 gli atenei riceveranno una prima tranche di 653mila euro, cifra che nel 2027 salirà a oltre 2,8 milioni di euro annui per garantire la sostenibilità dei nuovi contratti. Dei 98 posti totali messi a bando, ben 60 saranno strettamente legati ai progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, a conferma della volontà governativa di consolidare i risultati ottenuti durante la fase emergenziale e di rilancio post-pandemica.
Nel dettaglio della ripartizione regionale, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro si conferma il polo principale con un finanziamento di 1,4 milioni per 50 ricercatori (di cui 34 PNRR), seguita dal Politecnico di Bari con 649mila euro per 22 innesti e dall’Università del Salento con oltre 413mila euro per 14 posizioni.

Un capitolo significativo riguarda l’Università degli Studi di Foggia, che beneficierà di uno stanziamento di 354mila euro. Per l'ateneo dauno si tratta di una boccata d'ossigeno fondamentale che permetterà l'ingresso di 12 nuovi ricercatori, metà dei quali (6 unità) specificamente dedicati alle attività del PNRR. Questo potenziamento organico rappresenta un riconoscimento del ruolo strategico dell'ateneo foggiano nel tessuto produttivo e culturale della provincia, offrendo a giovani studiosi la possibilità di proseguire la propria attività in un contesto in crescita.

"Lo stanziamento per la Puglia è il riconoscimento concreto del valore e delle competenze che il PNRR ha contribuito a formare", ha commentato la ministra Bernini, sottolineando come queste nuove professionalità diventeranno la base su cui costruire nuova conoscenza e una crescita duratura per tutto il territorio. Con questo provvedimento, la Puglia si candida a diventare un laboratorio di innovazione sempre più solido, capace di trattenere le proprie eccellenze e di attrarre nuovi investimenti nel campo del sapere.