Un importante traguardo arricchisce il percorso della Scuola di Specializzazione in Otorinolaringoiatria dell’Università di Foggia, confermando ancora una volta la qualità della sua formazione e il valore del lavoro svolto in ambito clinico e accademico.
In occasione del XXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria Pediatrica (SIOP), svoltosi a Roma dal 15 al 18 aprile 2026, la Dott.ssa Benedetta Barbara Rizzelli, medico in formazione specialistica al terzo anno, ha ottenuto il primo premio nella sessione “Grand Rounds in Pediatric ENT — From Guidelines to Practice”. Il riconoscimento è stato assegnato per la presentazione del miglior caso clinico, distinguendosi per rigore scientifico, chiarezza espositiva e rilevanza clinica.
Attualmente impegnata nella rete formativa presso l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, la giovane specializzanda svolge la propria attività sotto la direzione del Dott. Lazzaro Cassano, in un contesto altamente qualificato che favorisce l’integrazione tra pratica clinica e ricerca. Questo risultato rappresenta non solo un successo personale, ma anche il frutto di un percorso formativo strutturato e attento alla crescita professionale degli specializzandi.
Il premio prevede inoltre l’assegnazione di un corso di dissezione, un’opportunità di grande valore per approfondire competenze chirurgiche avanzate in ambito otorinolaringoiatrico. Un’esperienza che contribuirà ulteriormente alla formazione specialistica della Dott.ssa Rizzelli, rafforzandone il profilo professionale.
Sotto la guida del Prof. Michele Cassano e della Prof.ssa Eleonora Trecca, la Scuola di Specializzazione dell’Università di Foggia si conferma un punto di riferimento per la formazione medica, grazie a un approccio che coniuga didattica, ricerca e attività clinica in collaborazione con strutture di eccellenza.
Questo riconoscimento testimonia l’efficacia delle sinergie tra università e centri di alta specializzazione e rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire lungo il percorso dell’innovazione e della qualità nella formazione sanitaria. Un successo che non è solo motivo di orgoglio per l’Ateneo, ma anche un segnale concreto dell’impegno delle nuove generazioni di medici verso l’eccellenza e la cura del paziente.