Il Rapporto di Genere 2026 dell’Università di Foggia offre un’analisi puntuale delle caratteristiche socio-anagrafiche, dei percorsi accademici e delle condizioni occupazionali delle proprie laureate e dei propri laureati, mettendo in evidenza dinamiche differenziate che si sviluppano già nella fase di accesso agli studi universitari e tendono a consolidarsi nel tempo, fino all’ingresso nel mercato del lavoro.
Nel 2024 l’Ateneo foggiano ha registrato complessivamente 2.397 laureati, suddivisi tra 1.632 titoli triennali, 571 lauree magistrali biennali e 194 corsi a ciclo unico. All’interno di questa popolazione, la componente femminile rappresenta il 64,1% del totale, con un’incidenza pari al 63,7% nei corsi di primo livello, al 66,4% nei percorsi magistrali e al 60,3% nei corsi a ciclo unico. L’analisi del contesto familiare restituisce tuttavia alcune asimmetrie: tra le laureate dell’Università di Foggia, il 16,2% proviene da famiglie in cui almeno uno dei genitori possiede un titolo accademico, contro il 22,8% dei laureati uomini. Analogamente, limitando l’osservazione ai corsi a ciclo unico, il 50,0% delle donne consegue la laurea nello stesso ambito disciplinare di un genitore, a fronte del 65,4% degli uomini.
Il percorso di accesso all’Università di Foggia appare differenziato anche in relazione al tipo di diploma conseguito. Il 72,9% delle studentesse arriva da un liceo, mentre tra gli studenti tale quota si attesta al 52,7%.
Durante l’esperienza universitaria, il tirocinio curriculare ha coinvolto il 73,0% delle laureate e il 75,7% dei laureati dell’Ateneo. Nonostante ciò, le donne mostrano una maggiore regolarità negli studi: consegue il titolo nei tempi previsti il 64,6% delle studentesse, contro il 58,1% degli studenti.
L’inserimento professionale dei laureati UniFg
A cinque anni dal conseguimento del titolo magistrale (coorte 2019), l’indagine condotta sui laureati dell’Università di Foggia evidenzia un tasso di occupazione pari all’81,7% tra le donne e all’86,8% tra gli uomini. Differenze emergono anche nella struttura dell’occupazione: svolge attività autonoma il 15,9% delle laureate UniFg, mentre tra i laureati uomini tale quota raggiunge il 25,3%. L’occupazione a tempo indeterminato riguarda invece il 43,5% delle donne e il 39,4% degli uomini, mentre il lavoro a termine interessa rispettivamente il 19,4% e il 12,1%. Il settore pubblico rappresenta uno sbocco occupazionale rilevante per i laureati dell’Ateneo, assorbendo il 45,3% dell’occupazione femminile e il 49,5% di quella maschile.
Permane infine un divario retributivo significativo: a cinque anni dal titolo, le laureate dell’Università di Foggia dichiarano un reddito netto mensile medio pari a 1.581 euro, mentre i colleghi uomini riportano una retribuzione media di 1.943 euro. I dati delineano dunque un quadro in cui, all’interno dell’Università di Foggia, le differenze di genere si riflettono non solo nelle traiettorie formative ma anche negli esiti professionali, contribuendo a determinare modalità di inserimento lavorativo e livelli retributivi che restano, ancora oggi, differenziati.