Medicina, all'Università di Foggia parte il semestre aperto: lezioni dal 7 settembre e tutoraggio con l'intelligenza artificiale
Semestre aperto di medicina in Unifg
Laura Marinaccio

FOGGIA – Saranno due i canali didattici attraverso i quali l'Università di Foggia organizzerà il semestre aperto dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria. Le lezioni inizieranno il 7 settembre e coinvolgeranno gli studenti che hanno effettuato la pre-immatricolazione.

La suddivisione avverrà in base all'ultima cifra della pre-matricola assegnata: un canale per i numeri pari e uno per quelli dispari. Una scelta adottata per gestire il numero degli iscritti e distribuire le attività didattiche.
Il programma seguirà quanto previsto dal decreto ministeriale che disciplina il semestre aperto e comprenderà gli insegnamenti di Fisica, Chimica e Propedeutica Biochimica e Biologia. Le lezioni si svolgeranno in presenza e saranno affidate ai docenti dell'Ateneo.

Accanto alle attività curriculari, l'Università metterà a disposizione un servizio di tutoraggio per il corso di Fisica. Due tutor seguiranno gli studenti con esercitazioni facoltative che si aggiungeranno alle ore di lezione previste dal piano di studi, offrendo ulteriori occasioni di approfondimento e preparazione.
Tra le novità introdotte per questa prima edizione del semestre aperto c'è anche un servizio di supporto digitale allo studio. Grazie a una collaborazione con Futura S.p.A., gli iscritti potranno accedere gratuitamente a una piattaforma che resterà disponibile dalla chiusura delle iscrizioni fino al termine degli esami.

La piattaforma integra il percorso universitario con strumenti di intelligenza artificiale, simulazioni, contenuti personalizzati e sistemi di monitoraggio dei progressi, consentendo agli studenti di organizzare lo studio in base al proprio livello di preparazione e ai tempi di apprendimento.

L'avvio del semestre aperto segna una delle principali novità introdotte dalla recente riforma dell'accesso ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria. Per gli atenei rappresenta anche una sfida organizzativa, chiamati a coniugare l'elevato numero di iscritti con un'offerta formativa in grado di garantire qualità della didattica e servizi di supporto agli studenti.