Università di Foggia e Beijing Union University, nuovi accordi per la cooperazione accademica tra Italia e Cina
Beijing Union University in visita all’Università di Foggia
Laura Marinaccio

L’Università di Foggia rafforza la propria dimensione internazionale con la visita della delegazione della Beijing Union University, accolta martedì 20 ottobre a Palazzo Ateneo. L’incontro ha posto le basi per nuove iniziative nell’ambito della formazione e della ricerca, con un’attenzione particolare alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

A guidare la delegazione cinese è stato il presidente della Beijing Union University, Lei Xingshan, accompagnato da rappresentanti delle strutture accademiche e degli uffici dedicati agli scambi internazionali. Ad accoglierli, il rettore dell’Università di Foggia, Lorenzo Lo Muzio, insieme alla Prorettrice vicaria Donatella Curtotti e ai rappresentanti istituzionali e accademici dell’Ateneo. La visita è stata accompagnata dalla firma di due nuovi accordi, finalizzati a sviluppare progetti comuni e favorire lo scambio di competenze tra le due istituzioni. Tra le prospettive delineate figura l’attivazione di un corso internazionale congiunto 3+1 in Beni culturali, insieme a ulteriori opportunità nella formazione post-laurea, nella mobilità internazionale e nella ricerca.
L’appuntamento si inserisce in un percorso di apertura verso il sistema universitario cinese già avviato nei mesi scorsi. A settembre, infatti, l’Università di Foggia aveva accolto una delegazione della Southwest Forestry University, mentre lo scorso aprile aveva presentato in Cina la propria offerta formativa e le competenze sviluppate nei diversi ambiti disciplinari.

«La cooperazione internazionale non si esaurisce nella firma di un accordo: prende forma quando diventa scambio di esperienze, confronto tra metodi di ricerca e possibilità concrete di crescita per studenti, docenti e ricercatori», ha sottolineato il rettore Lorenzo Lo Muzio, evidenziando anche il valore della conoscenza e della valorizzazione del patrimonio culturale come terreno d’incontro tra tradizioni e competenze differenti. Proprio quest’ultimo tema ha avuto un ruolo centrale nel programma della giornata. Dopo l’incontro istituzionale, la delegazione ha raggiunto la sede di via Arpi del Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni culturali, Scienze della formazione, per approfondire le attività didattiche e scientifiche dell’Università di Foggia nei settori umanistici, con particolare riferimento ai beni culturali e all’archeologia.

L’attenzione si è concentrata anche sulla dimensione pratica della formazione archeologica, che affianca allo studio teorico l’esperienza sul campo, attraverso le attività di scavo, l’analisi dei reperti e la ricostruzione delle testimonianze del passato. Un ambito di particolare interesse per l’università cinese, già emerso durante la visita dell’Ateneo foggiano in Cina. Il programma si è concluso ad Ascoli Satriano, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale, con la visita ai Grifoni, tra le testimonianze più significative dell’arte dell’antica Daunia, custoditi presso il Polo Museale. Ad accogliere gli ospiti sono stati il sindaco Vincenzo Sarcone e il delegato alla Cultura Massimo Capuano.
La tappa ha offerto alla delegazione l’opportunità di conoscere da vicino una delle espressioni più rappresentative del patrimonio archeologico della Capitanata, collegando il confronto accademico alla scoperta delle risorse culturali del territorio. Un’esperienza che ha valorizzato il ruolo dell’Università di Foggia nella costruzione di relazioni internazionali e nello sviluppo di nuove prospettive formative e scientifiche.