Si è svolto venerdì 10 aprile 2026, a Mesagne, l’incontro “Quale futuro per i territori rurali e le comunità locali? Dall’aula al terreno”, un’iniziativa che ha unito riflessione scientifica ed esperienza sul campo, coinvolgendo studenti, docenti, istituzioni e cittadinanza attiva. L’evento, ospitato presso l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Epifanio Ferdinando, si è inserito nel programma internazionale di GeoNight, promossa da EUGEO e International Geographical Union.
Organizzato dall’Associazione dei Geografi Italiani – nell’ambito del gruppo “Geografie per la Società” – e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia, in collaborazione con l’istituto mesagnese, l’incontro ha rappresentato un momento di confronto articolato e partecipato su una delle questioni più urgenti del nostro tempo: il destino dei territori rurali.
Nel corso della mattinata, è emersa con chiarezza la complessità delle trasformazioni che attraversano le aree rurali. Se da un lato queste rappresentano una riserva strategica di risorse e spazi, dall’altro risultano sempre più esposte a pressioni legate a modelli di sviluppo orientati al mercato e alla produzione energetica su larga scala.
Le relazioni hanno evidenziato come fenomeni quali la diffusione di monocolture intensive, l’espansione di impianti eolici e fotovoltaici industriali o la riconversione dei suoli agricoli stiano incidendo profondamente sugli equilibri ambientali, economici e sociali. Non sono mancati, tuttavia, riferimenti a esperienze virtuose di rigenerazione territoriale, fondate su pratiche sostenibili e su una rinnovata centralità delle comunità locali.
Ad aprire i lavori sono stati Michele Trimarchi, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, e Mario Palmisano Romano, che hanno sottolineato l’importanza del dialogo tra università e scuola nella costruzione di una consapevolezza critica tra i più giovani. A seguire, gli interventi di Margherita Ciervo, Michela Catalano e Ilaria Pecoraro hanno offerto prospettive complementari, intrecciando analisi geografica, tutela del paesaggio e impegno associativo.
La passeggiata patrimoniale ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’iniziativa, svoltasi a partire da mezzogiorno e aperta alla partecipazione pubblica. Lungo le strade rurali dell’agro mesagnese, studenti e cittadini hanno potuto osservare direttamente le trasformazioni del paesaggio, oggi segnato dalla presenza diffusa di impianti eolici e fotovoltaici.
La dimensione esperienziale ha consentito di tradurre in pratica le riflessioni emerse in aula, stimolando un confronto diretto con il territorio e con le sue criticità. La partecipazione di rappresentanti istituzionali, associazioni locali e reti territoriali – tra cui quelle legate alla valorizzazione della Via Appia – ha ulteriormente arricchito il dibattito, evidenziando la necessità di strategie condivise e multilivello.
L’iniziativa ha confermato il ruolo centrale dell’università come spazio di produzione e diffusione di conoscenza critica, capace di dialogare con i territori e di contribuire alla costruzione di alternative sostenibili. Allo stesso tempo, ha messo in luce il valore della collaborazione tra istituzioni, scuola e società civile nel promuovere percorsi di consapevolezza e partecipazione.