"La Fabbrica delle Storie": l'Open Day 2026 dell'Università di Foggia
Open day unifg 2026
Foto di Severo Cardone
Elaborazione grafica Laura Marinaccio
Laura Marinaccio

Giovedì 5 febbraio, l’Università degli Studi di Foggia ha trasformato la sua Aula Magna in un luogo di incontro e scoperta per centinaia di ragazze e ragazzi delle scuole superiori. L’Open Day 2026 si è distinto non solo come vetrina dell’offerta formativa, ma come un vero e proprio spazio di condivisione di esperienze, racconti e prospettive di futuro, interpretabili come “storie da costruire”. 

La giornata è stata concepita come una “Fabbrica delle storie”, un titolo che ha voluto sottolineare l’idea di narrare e ascoltare percorsi di vita accademica e professionale, mettendo al centro la voce di chi già vive l’Università – studenti, docenti e professionisti – e invitando i giovani a farsi protagonisti del proprio progetto di studi. 

Per saluti istituzionali introdotti della prof.ssa Daniela Dato, delegata rettorale all'orientamento, sono intervenuti la prof.ssa Donatella Curtotti, prorettrice vicaria, la prof.ssa Mariangela Caroprese, delegata rettorale al placement, la prof.ssa Cristiana Simonetti, delegata al servizio agli studenti e ADISU, il dott. Gianpaolo Parisi, dirigente sede territoriale ADISU Foggia, il dott. Vito Alfonso, dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Foggia e infine Vincenzo Mundo, rappresentante degli studenti.

L'iniziativa ha avuto un avvio dinamico con il contributo di Cristiano Carriero, storyteller noto per il suo lavoro con La Content. Attraverso esempi concreti e riflessioni creative, Carriero ha introdotto i partecipanti al potere delle narrazioni personali come strumento di comprensione e orientamento. Subito dopo, gli studenti si sono immersi nei laboratori tematici progettati dai sette Dipartimenti dell’Ateneo, spazi in cui è stato possibile confrontarsi su discipline diverse: dall’economia alle scienze sociali, dalla giurisprudenza alla medicina, fino alle scienze umanistiche. Questi momenti sono stati pensati non tanto come presentazioni formali di corsi, quanto come contenitori di esperienze, dove è stato possibile approfondire il senso di un percorso accademico a partire da storie reali e testimonianze dirette. 

L’Area Orientamento e Placement di Ateneo, ha coordinato le attività rivolte alle future matricole e facilitato l’incontro con tutor, personale docente e tecnico-amministrativo. Nel corso della mattinata, i ragazzi hanno potuto confrontarsi con i servizi dell’Ateneo, scoprire opportunità formative e lavorative e ricevere supporto per chiarire dubbi sulle scelte universitarie. L’approccio adottato dall’Università ha messo in rilievo proprio questo collegamento tra conoscenza e narrazione: non è stato un semplice “catalogo” di corsi e numeri, ma un vero e proprio percorso a tappe tra idee, aspirazioni e possibilità concrete. Docenti e studenti delle diverse aree scientifiche e umanistiche hanno raccontato le loro esperienze quotidiane, offrendo ai visitatori esempi tangibili di come si costruisce giorno per giorno un progetto di studi e di vita. Non sono mancati momenti informativi su tutti i servizi di Ateneo, dalle opportunità di tirocinio alle borse di studio, dal supporto bibliotecario alle attività di tutorato, con particolare attenzione alle competenze trasversali richieste dal mercato del lavoro. L’orientamento professionale ha infatti rappresentato una delle colonne portanti dell’evento, sottolineando l’importanza di collegare aspettative formative e sbocchi futuri.