Si è tenuto il 22 aprile, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali di Foggia, l’incontro “Geopolitica dell’informazione. Media, algoritmi e diritti nell’epoca della post-verità”, un momento di confronto intenso e multidisciplinare su alcuni dei temi più rilevanti della contemporaneità.
L’evento ha visto una partecipazione attenta e qualificata di studenti, docenti e professionisti dell’informazione, a testimonianza della crescente centralità delle questioni legate all’impatto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali sui processi comunicativi e democratici.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della Direttrice del Dipartimento, Prof.ssa Carmela Robustella, che ha ribadito il ruolo dell’università come spazio critico di analisi e produzione di conoscenza. L’introduzione, affidata ai professori Lucia Picarella, Giuseppe Gaballo, Antonella Tedeschi e Tommi Guerrieri, ha posto l’accento sulla complessità dell’ecosistema informativo contemporaneo, segnato da fenomeni di disintermediazione, polarizzazione e crescente influenza degli algoritmi.
Di particolare rilievo gli interventi della sessione scientifica. Il prof. Lorenzo Scillitani ha offerto una lettura filosofica della geopolitica dei media nell’era dell’intelligenza artificiale, mettendo in luce come le tecnologie emergenti incidano sulla costruzione stessa della realtà e dei significati condivisi. Il prof. Antonello Olivieri ha invece approfondito il tema dell’opacità algoritmica e delle asimmetrie di potere che ne derivano, con uno sguardo specifico alle trasformazioni del lavoro e alle nuove forme di controllo digitale. A completare il quadro, la prof.ssa Márcia Rogério Marat Moreira Pisco Cardoso Grilo ha presentato un’analisi concreta delle applicazioni dell’intelligenza artificiale negli uffici stampa, illustrando il caso portoghese e le sue implicazioni operative.
Nel corso del dibattito è emersa con forza la necessità di sviluppare strumenti critici e normativi adeguati per governare l’innovazione tecnologica, tutelando al contempo il diritto all’informazione e alla verità. L’incontro ha quindi offerto non solo una panoramica teorica, ma anche spunti pratici per comprendere e affrontare le sfide poste dalla cosiddetta “post-verità”.
Inserito nell’ambito delle attività di Terza Missione, il convegno fa parte del progetto di ricerca “Intelligenza artificiale, informazione e diritto alla verità” (bando Young 2025) ed è stato accreditato dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia per la formazione professionale continua.