Formazione docenti e orientamento: all’Unifg tre giorni di eventi per rafforzare il legame scuola - università
Formazione docenti Orientamento
Diana Grilli

Si è svolto dal 25 al 27 marzo 2026, presso il Dipartimento di Studi Umanistici, il convegno organizzato dall’Università di Foggia dal titolo "Azioni integrate Scuola - Università. Didattica per l’Orientamento e la Formazione". Una tre giorni di workshop, laboratori e conferenze per rafforzare il rapporto tra scuola e università, attraverso strategie innovative di orientamento e tutorato universitario.
L’evento, che si è proposto di offrire ai docenti nuovi strumenti metodologici e agli studenti una bussola per orientarsi con consapevolezza nel passaggio verso l'Università, si inserisce all’interno dei progetti POT (SUL-Scuola e Università per Lettere e UniSco - Azioni integrate Università-Scuola per le competenze in lingue, letterature, mediazione linguistica) i cui referenti sono rispettivamente i docenti proff. Antonio Rosario Daniele e Francesco Saverio Minervini.
Nella prima giornata, oltre ai saluti istituzionali, il convegno si è focalizzato – con relatori provenienti dalle Università di Roma "Sapienza", Bari e Siena – sulla formazione degli insegnanti, tema centrale per il mondo della scuola italiana, non essendo più una opzione facoltativa bensì un dovere professionale per tutti i docenti in servizio. Garantire un continuo aggiornamento sulle metodologie didattiche, sulle tecnologie educative e sulle competenze trasversali, in linea con le indicazioni ministeriali, è quanto mai oggi una priorità per lo sviluppo della qualità dell’insegnamento.
La seconda giornata ha visto non solo lo svolgersi di laboratori pratici, che hanno coinvolto direttamente gli studenti dei Licei "Einstein" di Cerignola e "Poerio" di Foggia, ma anche di approfondimenti e workshop sull’orientamento, sulla didattica delle lingue e sulle competenze per l'insegnamento e gli strumenti narrativi per la "futures literacy". Competenza fondamentale definita dall’Unesco che permette di comprendere e influenzare il futuro, la futures literacy è la capacità di immaginare, valutare e programmare scenari futuri utilizzando strumenti che permettano di anticipare tendenze ed incertezze del mondo contemporaneo.

La giornata conclusiva si è focalizzata sul ruolo della letteratura italiana e dei classici nella scuola contemporanea. Esperti delle Università di Catania e Bari hanno approfondito autori come Gadda, Joyce e Svevo; non sono poi mancate riflessioni sull’insegnamento della lingua e letteratura italiana nei percorsi professionali, sul valore del latino e delle letterature classiche come strumenti di consapevolezza per le scelte future degli studenti.