Caro Maestro...

L'Università di Foggia ricorda commossa il professor Giovanni Cipriani

In ricordo del Professor Giovanni Cipriani
Redazione

Caro Maestro,

una generazione di studenti, commossa, La ricorda con profondo rimpianto. Queste poche righe non hanno la pretesa di sintetizzare quanto Lei è riuscito a donarci, ma vogliono soltanto rappresentare il nostro 'grazie' per averci appassionato alla civiltà latina. C'è chi la ricorda per le belle similitudini del De bello gallico di Cesare; chi per le eroine mitologiche a lei tanto care, Medea e Fedra soprattutto; chi per quei passi ciceroniani spesso oscuri, ma che con la sua traduzione apparivano chiari anche a chi aveva qualche difficoltà in più con la lingua latina.

Ha arricchito le nostre giornate in Dipartimento con grande affabilità, elargendo sorrisi e dando la libertà ai suoi laureandi di scegliere l'argomento senza dimenticare mai di seguire con rigore i passi a volte incerti. Ci ricorderemo delle sue lezioni e della sua saggia ironia. Ci ha insegnato anche questa sottile arte attraverso i classici. Sorrisi riflessivi, satira calibrata, bilanciata ironia; lei avrebbe detto "da Plauto e Terenzio a Marziale" perché ogni autore classico era per lei un faro di vita reale.

Habent fata sua libelli. Il suo 'fato', invece, lo accettiamo con grande difficoltà. E nel farlo non smetteremo mai di dirle "grazie".

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