Si è svolto il 12 marzo, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia, il corso teorico-pratico di formazione in “Cardiotocografia”, un’importante giornata di aggiornamento scientifico dedicata ai professionisti impegnati nella tutela della salute materno-fetale.
L’evento ha coinvolto medici chirurghi, specialisti in ginecologia e ostetricia, infermieri e ostetriche, offrendo un’occasione di confronto multidisciplinare sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle applicazioni cliniche della cardiotocografia (CTG), strumento fondamentale per il monitoraggio del benessere fetale durante la gravidanza e il travaglio.
Accreditato ECM con l’assegnazione di 8 crediti formativi, il corso è stato presieduto dai professori Luigi Nappi, Claudio Crescini e Stefano Bettocchi, con il coordinamento scientifico dei professori Lorenzo Lo Muzio, Felice Sorrentino e Sabina Di Biase, e ha visto la partecipazione di numerosi relatori provenienti da diverse discipline coinvolte nella gestione del percorso nascita.
Nel corso della giornata sono stati approfonditi i principi di fisiopatologia dell’ossigenazione feto-placentare e i principali parametri utilizzati nell’interpretazione dei tracciati cardiotocografici. La cardiotocografia consente infatti di monitorare simultaneamente la frequenza cardiaca fetale e l’attività contrattile uterina, permettendo di individuare precocemente eventuali condizioni di sofferenza fetale e di intervenire tempestivamente.
Ampio spazio è stato dedicato all’analisi delle diverse forme di ipossia fetale, ai segnali di allarme nei tracciati e alla gestione delle emergenze ostetriche, con riferimento alle classificazioni internazionali e alle più recenti linee guida cliniche.
Tra i temi affrontati anche gli effetti dell’analgesia peridurale su madre e feto, il confronto tra monitoraggio cardiotocografico continuo e auscultazione intermittente, e il ruolo dell’ecografia in sala parto come supporto nella gestione del periodo espulsivo e del parto operativo vaginale.
Uno dei momenti più partecipati del corso è stato rappresentato dalla discussione interattiva di casi clinici, che ha consentito ai partecipanti di confrontarsi direttamente con esperti e colleghi su situazioni reali della pratica clinica.
Particolare attenzione è stata dedicata all’interpretazione avanzata dei tracciati cardiotocografici e ai fattori che possono interferire con la loro corretta lettura, con l’obiettivo di migliorare la capacità decisionale degli operatori sanitari.
L’iniziativa ha sottolineato l’importanza di una stretta collaborazione tra ginecologi, anestesisti, pediatri e ostetriche, elemento essenziale per garantire un’assistenza sicura ed efficace durante il travaglio e il parto.
Il corso ha rappresentato un significativo momento di aggiornamento e condivisione scientifica, confermando il valore della formazione continua nel miglioramento della qualità dell’assistenza ostetrica.
Attraverso l’approfondimento teorico e il confronto diretto tra professionisti, l’incontro ha contribuito a rafforzare le competenze degli operatori sanitari nella gestione del monitoraggio materno-fetale, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza del percorso nascita e ridurre interventi ostetrici non necessari.