Foggia in lutto per la morte di Simone Raucea, studente dell’Università di Foggia
Pronao della villa comunale di Foggia
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Laura Marinaccio

La comunità di Foggia è profondamente scossa per la tragica scomparsa di Simone Raucea, 25 anni, studente del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche dell’Università degli Studi di Foggia, vittima di un incidente stradale avvenuto nella serata del 6 gennaio. Simone è morto dopo essere stato travolto mentre attraversava una strada nei pressi della villa comunale: un evento che ha lasciato increduli familiari, amici e compagni di corso e che riporta con forza all’attenzione il tema della sicurezza sulle nostre strade.

Il Rettore dell’Università di Foggia, prof. Lorenzo Lo Muzio, ha espresso a nome suo e di tutta la comunità accademica “profondo cordoglio” per la perdita improvvisa di Simone, sottolineando quanto la sua scomparsa rappresenti un dolore ancor più acuto in un tempo in cui troppe giovani vite vengono spezzate prematuramente. Lo Muzio ha richiamato anche al valore della responsabilità, della cura e della solidarietà nei confronti di chi soffre.

La prof.ssa Barbara De Serio, direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici, ha ricordato Simone come uno studente “impegnato, curioso e partecipe”, capace di intrecciare relazioni significative con colleghi e docenti, e la cui perdita interrompe un promettente percorso di vita e di studio. In questo momento di dolore il Dipartimento si stringe attorno alla famiglia e agli amici, condividendo il lutto e mantenendo vivo il ricordo del suo entusiasmo.

Un fenomeno che non accenna a diminuire

La morte di Simone si inserisce in un contesto più ampio di incidentalità stradale ancora rilevante nella nostra provincia e nella nostra città. Secondo i dati più recenti disponibili, relativi al primo semestre del 2025, in Puglia si sono verificati 5.104 incidenti stradali con lesioni, dei quali 93 mortali, con un bilancio complessivo di 103 vittime e 7.984 feriti, secondo le rilevazioni provvisorie trasmesse dalle forze dell’ordine al Centro regionale monitoraggio sicurezza stradale (Cremss) e in attesa di conferma ufficiale Istat.

Nella distribuzione territoriale regionale, la provincia di Foggia risulta quella con la quota maggiore di vittime (circa il 20 % del totale regionale) nei primi sei mesi del 2025, seguita dalla Città metropolitana di Bari e dalla provincia di Brindisi.

Il quadro nella città di Foggia

Analizzando i dati a livello comunale, emerge un quadro altrettanto preoccupante per la città di Foggia. Nel primo semestre del 2025 (sul secondo semestre non ci sono dati ufficiali), infatti, Foggia città ha registrato circa 242 incidenti stradali, con 6 persone decedute, nonostante il numero complessivo di sinistri sia lievemente calato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo colloca Foggia fra i capoluoghi pugliesi con il maggior numero di morti sulla strada nei primi sei mesi del 2025, insieme a Taranto.

Nel contesto regionale, oltre il 73 % degli incidenti avviene nei centri abitati, dove si concentra anche la maggior parte dei feriti, mentre la mortalità in ambito urbano è risultata in aumento rispetto al primo semestre del 2024, segnando un +25 % in città e altri centri rispetto all’anno precedente.

Dietro queste cifre non ci sono solo statistiche, ma volti, storie e destini interrotti: il caso di Simone è una ferita aperta per la comunità accademica e per la città intera. Familiari, amici, compagni di corso e cittadini si sono raccolti in varie iniziative per ricordare il giovane, sottolineando quanto fosse impegnato, generoso e pieno di progetti per il futuro.

La comunità universitaria e la città di Foggia si stringono attorno alla famiglia, nel rispetto del lutto e con l’auspicio che tragedie come questa possano diventare occasione per riflettere su quanto sia urgente rafforzare la cultura della sicurezza stradale, con iniziative di formazione, prevenzione e responsabilità collettiva. Nei prossimi mesi, infatti, si attendono anche programmi regionali di educazione alla sicurezza rivolti alle scuole e ai giovani per promuovere comportamenti corretti sulla strada.