A Foggia il confronto europeo sulle culture del conflitto
Streitkulturen in Europa
Laura Marinaccio

Ci sono temi che attraversano i secoli e continuano a interrogare l’Europa contemporanea. Il conflitto è uno di questi: cambia forme, linguaggi e contesti, ma resta una chiave per leggere la storia dei popoli, le relazioni tra Stati e le trasformazioni delle società.

È da questa prospettiva che nasce “Streitkulturen in Europa. Antike – Mittelalter – Neuzeit – Gegenwart”, la terza edizione di Europäische Begegnung, in programma a Foggia dal 1° al 5 ottobre 2026. Dopo gli appuntamenti di Maastricht e Brașov, l’iniziativa arriva all’Università di Foggia, portando in città un confronto internazionale dedicato alle diverse forme che le culture del conflitto hanno assunto dall’Antichità fino al presente.

A promuovere l’incontro è la Ruhr-Universität Bochum, in collaborazione con il Cetefil e il Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione dell’Università di Foggia, con il sostegno della Fondazione Monti Uniti di Foggia e di altri partner italiani e tedeschi.

Il programma mette insieme competenze e prospettive differenti. Storici, filosofi, giuristi, studiosi di letteratura e scienze politiche si confronteranno su questioni che appartengono tanto alla storia europea quanto al suo presente: il diritto internazionale, la memoria, le identità culturali, le migrazioni e il modo in cui le società hanno elaborato, raccontato e affrontato le situazioni di conflitto. La dimensione interdisciplinare sarà infatti uno degli elementi centrali delle giornate foggiane, attraverso panel scientifici, tavole rotonde e momenti di discussione che coinvolgeranno docenti e ricercatori provenienti da diverse università italiane ed europee. Tra i relatori figurano Peter Goßens della Ruhr-Universität Bochum, Georgi Verbeeck della KU Leuven e Maastricht University, e i docenti dell’Università di Foggia Aldo Ligustro, Marco Buccarella, Myrtha Elehrt e Lucia Perrone Capano. Sono inoltre previsti gli interventi di Alessandra Beccarisi, Ubaldo Villani-Lubelli e di studiosi provenienti, tra gli altri, da Brașov, Maastricht, Opole, Berlino, Budapest, Zagabria ed Essen. L’incontro non resterà però confinato alle aule universitarie. Una parte dell’iniziativa sarà dedicata alla conoscenza del patrimonio culturale pugliese, con visite a Foggia, Castel del Monte e Trani, in un programma che intreccia così il confronto scientifico con la scoperta dei luoghi e delle stratificazioni storiche del territorio.

Ad aprire ufficialmente la quinta giornata di incontri sarà l’appuntamento di giovedì 1° ottobre alle ore 18, nell’Aula 3 del Dipartimento di Studi Umanistici, in via Arpi 176, a Foggia. Sarà l’inizio di cinque giorni in cui l’Università di Foggia diventerà spazio di incontro tra studiosi, discipline e Paesi diversi, mettendo al centro una delle domande più complesse della storia europea: come sono nate e come si sono trasformate le nostre culture del conflitto? 
L’iniziativa comprenderà anche un momento istituzionale dedicato al Giorno dell’Unità tedesca, ulteriore occasione di incontro tra le comunità accademiche italiane e tedesche coinvolte nel progetto.