Dalla Puglia alle isole dell’Oceano Indiano: l’Università di Foggia coordina il progetto europeo GeoFoods

Oltre seicentomila euro per promuovere la sostenibilità alimentare, la trasparenza delle filiere e la valorizzazione delle produzioni locali in Maldive e Seychelles. Al centro della cooperazione internazionale, le competenze scientifiche e agroalimentari di Unifg.

Dipartimento di Agraria Unifg
Laura Marinaccio

Come rendere le filiere alimentari più trasparenti, sostenibili e capaci di valorizzare le risorse dei territori? È da questa sfida che prende forma GeoFoods, il progetto europeo che vede l’Università di Foggia alla guida di una rete internazionale impegnata a promuovere nuovi modelli di produzione, consumo e formazione nelle Maldive e nelle Seychelles.

Finanziato con oltre 630mila euro nell’ambito del programma Erasmus+ Capacity Building in Higher Education, il progetto si svilupperà nell’arco di 36 mesi e punta a trasferire conoscenze e competenze maturate in Italia in due contesti insulari che devono confrontarsi con questioni cruciali per la sicurezza alimentare: la forte dipendenza dalle importazioni e la necessità di tutelare e valorizzare la biodiversità locale.
Il contributo dell’Università di Foggia si inserisce in questo scenario attraverso un patrimonio di conoscenze che riguarda la tracciabilità dei prodotti, l’etichettatura etica e la sostenibilità delle filiere agroalimentari. Temi che non riguardano soltanto la qualità delle produzioni, ma anche la possibilità di rendere i consumatori più consapevoli e di offrire alle imprese locali strumenti per rafforzare la propria competitività.
Il coordinamento scientifico è affidato alla prof.ssa Barbara La Gatta del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE), diretto dal prof. Agostino Sevi. L’obiettivo è costruire percorsi formativi capaci di rispondere alle esigenze dei territori coinvolti, mettendo in relazione ricerca, istruzione superiore e mondo produttivo.

Una parte importante di GeoFoods sarà dedicata proprio all’aggiornamento della didattica universitaria. Il progetto prevede attività di formazione avanzata per i docenti, lo sviluppo di percorsi di apprendimento digitali sui temi della sostenibilità e dell’etichettatura trasparente e una maggiore integrazione delle esperienze pratiche nella formazione. L’approccio del learning-by-doing consentirà di affiancare allo studio l’applicazione concreta delle competenze, favorendone anche il riconoscimento in ambito professionale. La dimensione internazionale è uno degli elementi centrali dell’iniziativa. Accanto all’Università di Foggia collaborano Igor Vitale International, l’University of Galway con lo Shannon College of Hotel Management, la Maldives National University, il Villa College e l’University of Seychelles. Il partenariato coinvolge inoltre i ministeri competenti dei due Paesi e le imprese maldiviane SIMDI e SDM Ventures, creando un collegamento tra istituzioni accademiche, amministrazioni pubbliche e realtà economiche.

«Coordinare GeoFoods è un risultato importante per il nostro Ateneo e per la Capitanata, perché permette di portare le competenze scientifiche e agroalimentari del territorio in un contesto internazionale, contribuendo ad affrontare sfide globali come la sicurezza alimentare e la sostenibilità. Vogliamo trasformare il patrimonio di conoscenze sviluppato a Foggia in un’opportunità concreta di crescita, innovazione e cooperazione», dichiara la prof.ssa Barbara La Gatta, coordinatrice scientifica del progetto.

La collaborazione offrirà anche l’occasione di far conoscere direttamente le esperienze produttive del territorio foggiano. Tra le attività previste figura infatti una settimana di alta formazione a Foggia, durante la quale studenti, docenti e rappresentanti istituzionali provenienti dalle Maldive e dalle Seychelles parteciperanno a incontri e momenti di approfondimento dedicati alla sostenibilità, accompagnati da visite presso alcune delle aziende più rappresentative della Capitanata. Il percorso si concluderà con un evento pensato per promuovere il patrimonio agroalimentare locale anche al di fuori dei confini nazionali.
Per l’Università di Foggia, GeoFoods rappresenta dunque un’occasione per mettere in circolo competenze, costruire nuove relazioni e rafforzare il dialogo tra ricerca e impresa su scala internazionale. Un progetto che porta l’esperienza maturata nel sistema agroalimentare pugliese a confrontarsi con le esigenze di altri territori, dimostrando come la cooperazione tra università, istituzioni e aziende possa contribuire a individuare risposte condivise alle sfide della sostenibilità alimentare.