Due studenti palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza all’Università di Foggia

Programma Iupals – Italian Universities for Palestinian Students

IUPALS project
Rossana Muscio

Il nostro Ateneo è tra i 21 italiani coinvolti nell’operazione dei ‘corridoi universitari’, che ha consentito a 72 studenti universitari palestinesi di lasciare Gaza per proseguire il proprio percorso accademico in Italia. Arrivati a Foggia nell’ambito del programma Iupals – Italian Universities for Palestinian Students, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con la Crui e il Ministero dell’Università e della Ricerca 2 studenti universitari palestinesi provenienti da Gaza potranno proseguire il proprio percorso accademico in Italia.

Con un volo partito da Amman 59 studenti universitari palestinesi sono atterrati il 12 maggio all’aeroporto di Roma Fiumicino. Altri 13 studenti sono arrivati il giorno successivo a Milano. L’iniziativa è promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Università e della Ricerca.

Ad attendere gli studenti all’aeroporto romano c’erano il ministro degli Esteri Antonio Tajani e la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, presenti per rappresentare il sostegno delle istituzioni italiane al progetto di accoglienza e formazione.

Presente anche una delegazione dell’Università di Foggia.

Tra i 21 Atenei italiani che ospiteranno gli studenti ci sarà quindi anche l’Università di Foggia, insieme ad altre importanti realtà accademiche come La Sapienza e Tor Vergata di Roma, l’Alma Mater di Bologna, la Bocconi di Milano, le Università di Palermo, Parma, Trieste, Napoli Federico II e Pavia.

L’obiettivo del programma “IUPALS” è garantire continuità agli studi universitari di giovani palestinesi costretti a lasciare Gaza a causa del conflitto. Gli Atenei italiani coinvolti offriranno percorsi di accoglienza, supporto linguistico e integrazione accademica.

Per l’Università di Foggia si tratta di un’iniziativa dal forte valore simbolico e umano, che conferma il ruolo dell’Ateneo non solo nella formazione, ma anche nella costruzione di reti internazionali di solidarietà e inclusione.


“Accogliere questi studenti nella nostra Comunità accademica rappresenta per l’Università di Foggia un momento di grande emozione e di profondo valore umano e istituzionale. Questi giovani arrivano da una terra ferita dalla guerra, dalla violenza e dalla privazione di diritti fondamentali, ma portano con sé il coraggio di chi continua a credere nel futuro attraverso lo studio e la conoscenza. In un tempo segnato dai conflitti, l’Università deve essere presidio di pace, dialogo e solidarietà tra i popoli. Offrire a questi studenti la possibilità di proseguire il proprio percorso accademico significa non soltanto garantire il diritto allo studio, ma anche affermare con forza il valore della pace, della cooperazione internazionale e della convivenza umana. Il nostro Ateneo è orgoglioso di dare un contributo concreto a questo importante progetto di accoglienza e speranza", ha dichiarato il Rettore, prof. Lorenzo Lo Muzio.