Quando i talenti partono: riflessioni e proposte per costruire territori più attrattivi
Crisi demografica evento
Laura Marinaccio

Si è svolto il 18 maggio scorso, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia, l’incontro dal titolo “Crisi demografica e talenti in movimento: sfide e strategie per il futuro”, promosso nell’ambito del progetto europeo “IT-INFOME COHESIONET: Cohesion for Innovation, Transition, and Tackling Demographic Downturn”, finanziato dall’Unione Europea e coordinato dalla prof.ssa Madia D’Onghia, ordinario di Diritto del Lavoro dell’Ateneo.

L’iniziativa, realizzata con il coinvolgimento di CityNews, ente capofila del progetto, della Regione Puglia e della Camera di Commercio Taranto-Brindisi quali partner associati, ha rappresentato un’importante occasione di confronto pubblico e multidisciplinare sui cambiamenti che stanno interessando i territori europei, con particolare attenzione agli effetti della crisi demografica, della mobilità dei giovani qualificati e delle transizioni digitali e produttive.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Michele Trimarchi, che ha sottolineato la necessità di rafforzare il dialogo tra università, istituzioni e territorio per affrontare le sfide poste dal calo demografico e dalla fuga dei talenti. Nel corso dell’incontro, Gianna Elisa Berlingerio, direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia, ha illustrato la strategia regionale “#MareAsinistra”, finalizzata all’attrazione e alla valorizzazione dei talenti, mentre Federico Benassi, docente del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha proposto una riflessione sulle profonde differenze territoriali che caratterizzano il Paese, soffermandosi sulle “molte demografie delle tante Italie”.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle politiche europee di coesione. Vincenzo Smaldore, della Fondazione Openpolis ETS, ha approfondito il tema delle strategie UE attraverso dati e strumenti di monitoraggio relativi alla programmazione e all’attuazione della politica di coesione europea e nazionale, con particolare riferimento all’aggiornamento OpenCoesione.

L’evento ha inoltre acceso i riflettori sul ruolo della formazione e della partecipazione giovanile. Annachiara Stefanucci, di Europe Direct Taranto, ha presentato il modello ASOC – A Scuola di OpenCoesione – come esperienza di educazione al monitoraggio civico e di coinvolgimento attivo delle nuove generazioni. Daniela Dato, delegata rettorale all’Orientamento dell’Università di Foggia, ha evidenziato il valore dell’orientamento universitario quale strumento istituzionale capace di interpretare i grandi cambiamenti del futuro, mentre Nicola Pavia, dell’ITS Green Energy Puglia, ha illustrato il contributo della formazione tecnica superiore nello sviluppo dei territori e nella capacità di trattenere competenze e professionalità altamente qualificate. L’incontro si è concluso con un confronto tra relatori e partecipanti sulle prospettive della programmazione europea post-2027 e sulle strategie necessarie per contrastare la cosiddetta “trappola del talento”, fenomeno che continua a penalizzare le aree meno capaci di trattenere capitale umano e professionalità.