Una terapia antibiotica prescritta correttamente, un’infezione prevenuta, una decisione clinica documentata in modo preciso. La sicurezza delle cure si costruisce anche attraverso gesti e scelte che accompagnano ogni giorno il lavoro dei professionisti sanitari. Ed è proprio da questa dimensione concreta dell’assistenza che prende le mosse il confronto in corso oggi, 18 settembre, all’Aula Turtur del Policlinico di Foggia.
“Infezioni correlate all’Assistenza, Antimicrobial Stewardship e responsabilità professionale” è il titolo dell’incontro che, fino alle 13.30, riunisce professionisti della sanità ed esperti del diritto per approfondire questioni sempre più intrecciate nella gestione dei percorsi assistenziali.
Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) e la resistenza agli antibiotici rappresentano una sfida che riguarda non soltanto la risposta terapeutica, ma anche l’organizzazione delle strutture, il monitoraggio delle attività e la capacità di prevenire i rischi. Per affrontarla, la competenza clinica deve dialogare con quella gestionale e giuridica. L’impiego degli antibiotici è uno dei nodi attorno ai quali ruota la giornata. Prescrivere il farmaco appropriato, valutarne l’efficacia e seguirne l’evoluzione nel tempo sono passaggi che incidono sulla cura del singolo paziente, ma anche sulla più ampia necessità di contenere l’antimicrobico-resistenza.
In questo contesto si inserisce l’Antimicrobial Stewardship (AMS), un approccio che promuove un utilizzo consapevole e responsabile degli antimicrobici, attraverso strategie di monitoraggio e una gestione attenta delle terapie. Il tema viene affrontato nel corso della prima sessione, che mette in relazione la diffusione delle infezioni e delle resistenze con le strategie di prevenzione e controllo. A guidare il confronto sono Gaetano Serviddio, direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Foggia, e Stefano Porziotta, direttore medico di presidio del Policlinico. Domenico Martinelli, professore ordinario di Igiene dell’Ateneo foggiano, e Sara Pennelli, responsabile della SSVD Risk Management del Policlinico, approfondiscono le dimensioni del fenomeno. Il punto di vista giuridico entra nel dibattito con Enrico Infante, procuratore capo presso il Tribunale di Foggia, che affronta il rapporto tra infezioni, antimicrobial stewardship e decisione giudiziaria. A completare la sessione è Giovanni Villone, responsabile della SSVD Igiene e Accreditamento del Policlinico, con un intervento dedicato alle misure e agli strumenti organizzativi per prevenire e controllare le infezioni. La trasformazione digitale della sanità porta con sé nuove opportunità, ma anche domande che riguardano il modo in cui vengono registrate e gestite le informazioni cliniche. La cartella clinica elettronica non è soltanto un supporto alla conservazione dei dati: può contribuire a seguire l’andamento delle terapie, ricostruire le decisioni assunte e rendere più tracciabili i processi assistenziali. La sua gestione chiama però in causa anche la protezione delle informazioni e il valore della documentazione nei procedimenti relativi alla responsabilità sanitaria. È questo il filo che attraversa la seconda parte dell’incontro, moderata da Maurizio Margaglione, direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Foggia, e da Stefano Porziotta. Anna Carretta, responsabile della SSVD Antimicrobial Stewardship del Policlinico, illustra il rapporto tra cartella clinica elettronica e monitoraggio della terapia antibiotica. Gianluca Ursitti, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia, ne approfondisce invece il valore giuridico nel contesto della prevenzione delle infezioni e dell’appropriatezza terapeutica.
Il percorso si completa con l’intervento di Luigi Cipolloni, professore ordinario di Medicina Legale dell’Università di Foggia, che esamina i sinistri in ambito sanitario, le tipologie di casi e le principali aree di rischio. Il dialogo tra medicina e diritto consente di osservare la sicurezza delle cure da prospettive differenti, ma strettamente connesse. La prevenzione delle infezioni, la gestione degli antibiotici e la qualità della documentazione sanitaria coinvolgono infatti non solo chi prende decisioni cliniche, ma anche chi organizza e governa i servizi. L’incontro in corso al Policlinico di Foggia propone così una riflessione su come integrare competenze e strumenti, affinché la tutela del paziente accompagni ogni fase dell’assistenza: dalla prevenzione alla scelta terapeutica, fino alla tracciabilità delle decisioni e alla gestione delle responsabilità.