Cultura, ricerca e partecipazione: il Mediterraneo si incontra in Puglia con il MEC 2026
MEC
Laura Marinaccio

Per tre giorni la Puglia diventerà un laboratorio internazionale di idee, creatività e confronto. Dal 24 al 26 giugno, Foggia e Barletta ospiteranno la prima edizione del MEC – Mediterranean Education & Culture Forum, manifestazione promossa dal Learning Sciences Institute dell’Università di Foggia che punta a trasformare il dialogo interculturale in un’esperienza concreta e partecipata.

L’iniziativa nasce con l’ambizione di mettere in relazione il mondo accademico, le istituzioni, gli operatori culturali e i cittadini attraverso un programma che intreccia educazione, arti performative, sostenibilità e cittadinanza attiva. Un progetto che guarda al Mediterraneo come spazio di incontro e cooperazione, facendo della cultura uno strumento di inclusione e crescita sociale.

Il forum può contare sul patrocinio del Parlamento Europeo e sul sostegno di numerosi partner istituzionali, tra cui Regione Puglia, Comuni di Foggia e Barletta, Puglia Promozione, Puglia Integrazione e l’associazione studentesca Area Nuova.

Un ponte tra ricerca e territorio

Più che un semplice festival, il MEC si presenta come un ecosistema di innovazione sociale e culturale. L’obiettivo è superare i confini tradizionali dell’accademia e portare la ricerca tra le persone, trasformando musei, palazzi storici e spazi urbani in luoghi di confronto e sperimentazione condivisa. Attraverso workshop, tavole rotonde, laboratori e spettacoli, il forum vuole dimostrare come educazione e cultura possano contribuire alla costruzione di comunità più inclusive e consapevoli.

La manifestazione prenderà il via mercoledì 24 giugno negli spazi del Museo Civico di Foggia. Dopo l’apertura istituzionale, il pubblico potrà visitare l’esposizione realizzata dalla scuola Fatoma e partecipare a un laboratorio dedicato all’incontro tra culture diverse. La giornata inaugurale si concluderà con un momento di networking aperto ad associazioni, cittadini e operatori del territorio, pensato per favorire nuove collaborazioni e progetti condivisi.
Dal giorno successivo il forum si trasferirà a Barletta, dove Palazzo San Domenico diventerà il fulcro delle attività formative e dei momenti di approfondimento. Tra i temi affrontati figurano l’educazione interculturale, la sostenibilità creativa e la partecipazione civica.

Particolarmente attesa la tavola rotonda “Culture e radici”, occasione di confronto tra realtà impegnate nell’inclusione e nel dialogo sociale. Spazio anche ai giovani con il primo MEC Global Youth Forum, pensato per valorizzare idee e proposte delle nuove generazioni.

Musica, poesia e tradizioni popolari

Le serate saranno dedicate ai linguaggi dell’arte. L’Anfiteatro del Castello di Barletta ospiterà una serie di appuntamenti che spaziano dalla poesia performativa alle danze tradizionali. In programma una sfida di Poetry Slam, le esibizioni del collettivo Danzaria e altri momenti artistici che metteranno al centro il valore della creatività come forma di dialogo tra culture.

L’ultima giornata sarà caratterizzata da attività partecipative dedicate alla sostenibilità e all’inclusione. Il World Café coinvolgerà cittadini e partecipanti in tavoli di confronto aperti, mentre i laboratori di riuso creativo offriranno esempi concreti di economia circolare. Nel pomeriggio il forum uscirà dagli spazi istituzionali per entrare nelle strade della città con un’iniziativa di Guerrilla Gardening finalizzata alla riqualificazione di alcune aree urbane, trasformando la riflessione teorica in un gesto concreto di cura del territorio.

Gran finale tra teatro e pizzica

La chiusura del MEC 2026 sarà affidata alla forza aggregante dello spettacolo dal vivo. Sul palco si alterneranno una rappresentazione teatrale, il concerto di Stella Grande con i ritmi della tradizione popolare pugliese e il DJ set conclusivo di Ignazio Leone, in una festa collettiva che celebrerà la ricchezza culturale del Mediterraneo.

Con oltre quaranta ore di eventi e centinaia di partecipanti attesi, il MEC 2026 punta a consolidare il ruolo della Puglia come crocevia di culture, conoscenze e innovazione sociale. Un appuntamento che vuole lasciare un segno duraturo, costruendo connessioni tra educazione, arte e cittadinanza e rafforzando il dialogo tra le diverse sponde del Mediterraneo.